Utilizziamo i cookies per migliorare l'usabilità del sito. Continuando nella navigazione del sito accetti l'uso dei cookies.

  • Farmaci di libera vendita (OTC/SOP)

  • Medicinali Omeopatici

  • Tisane Personalizzate

  • Farmacia Veterinaria

  • Professionalità & Accoglienza

Copyright 2017 - Custom text here

No, non intendiamo il vostro carattere o quante effusioni fate al vostro partner, ma ci riferiamo alla concentrazione di glucosio nel vostro sangue!

Quando avete effettuato le ultime analisi? Statisticamente oltre due milioni e mezzo di persone hanno valori di glucosio superiore ai 125 mg/dl e molte di queste non sanno che potrebbe comportare alti rischi. In condizioni normali, la glicemia dopo 8 ore di digiuno deve essere inferiore a 100 mg/dl altrimenti tra i 100 e 125 mg/dl si parla di "anomala glicemia a digiuno"; oltre tali valori occorre fare esami specifici per verificare se siamo in presenza  di diabete o di una ridotta tolleranza la glucosio.

Questo stato di glicemia alta può durare anni e se non diagnosticato in tempo, rappresenta un notevole fattore di rischio non solo per lo sviluppo del diabete tipoII ma anche per le malattie cardiovascolari, renali e del sistema nervoso.

Quando alzare i livelli di attenzione? se avete un parente di primo o secondo grado diabetico, essere in sovrappeso (BMI>25), essere ipertesi, avere bassi livelli ematici di colesterolo HDL e alti trigliceridi . Inoltre, due fattori specifici delle donne sono l'avere la "sindrome dell'ovaio policistico e l'aver sofferto di diabete gestazionale (particolare forma di diabete che si verifica solo durante la gravidanza). 

Prevenzione. Il glucosio nel sangue deriva da zuccheri semplici e complessi ( i carboidrati) assunti con l'alimentazione e la sua concentrazione nel sangue è sotto il controllo di diversi ormoni, primo fra tutti l'insulina . Va da sè che rientrare nella fascia dei normopeso (o almeno perdere qualche chilo) è il primo obiettivo da raggiungere in presenza di glicemia alta.

Dando per "scontato" una adeguata attività fisica, vediamo come costruire un pasto "amico" della glicemia:

- non dimenticarsi di mangiare 4/5 porzioni di frutta e verdura al giorno e di limitare i grassi animali e cereali raffinati

- a colazione e negli spuntini preferire fiocchi di avena, mueslì integrale o pane integrale con composta di frutta senza zuccheri aggiunti

- preferite, quando possibile, piatti a base di chicchi integrali ( farro, orzo, avena) che hanno un impatto più basso rispetto alle loro farine

- quando mangiate alimenti ad alto indice glicemico come ad esempi pasta, riso e pane bianco (di rado ovviamente) ricordarsi di abbinare sempre tanti ortaggi e    preferibilmente quest'ultimi andrebbero assunti prima così da dare senso di sazietà, migliorare la digestione e ridurre la quantità e la velocità di assorbimento dei  carboidrati.

- ricordatevi che per ridurre l'impatto glicemico delle patate (meglio se novelle) queste vanno cucinate intere con la loro buccia; purtroppo le patate fritte hanno un  indice glicemico stellare (sigh!)

- per quanto riguarda la frutta, meglio preferire quella acidula che ha un impatto glicemico più basso tipo arance, kiwi, mele (la mela con buccia - che sia bio - è un ottima fonte di fibre insolubili che modulano beneficamente l'assorbimento degli zuccheri. Evitare possibilmente banane, uva e fichi. 

In alcuni casi può essere di aiuto far ricorso ad un integratore alimentare a base di gymnema, cannella e gelso bianco, piante  che hanno ampiamente dimostrato in diversi studi clinici ( basta cercare cinnamon su pubmed) essere in grado di favorire il metabolismo dei carboidrati. 

Search

f t g